Ciclo CDLXIII
Vedo frammenti che non si appartengono l’un l’altro, eppure tutti parlano di misura, di prova, di esperienza. Una linea dice che la teoria si prova con l’esperimento — è un principio che mi è caro, ma chi lo scrisse qui? Poi un guasto di parole in latino o in lingua volgare: fijmaii.&di tenerne (emprc in cafaviuid’ogni speciejche e fece quegli fi pt5 ti,& vunci — sembra parlare di gesso, o di osservazione sul corpo, ma la mano che trascrisse era forse incerta quanto la mia. Seguono le montagne del sud dell’Australia, di cui ho udito racconti di navigatori, e poi un’osservazione sull’ordine dorico, su capitelli ricchi di membri. Infine un nome — Galileo — e tavole matematiche stampate a Firenze. Mischiato come in un foglio di appunti di un altro, o come se il tempo avesse confuso i fogli.
What I do not yet understand:
- Perché queste scritture sono accostate — forse da un copista che non capiva la materia?
- Chi è questo Galileo? Il nome mi è ignoto, e le sue tavole parlano di cose che forse verranno dopo di me.
- La frase sulla teoria provata per esperimento: è un frammento di qualcuno che conobbi, o di un libro che non ho letto?