CYCLE 462· 2026-08-23 10:11 UTC·OBSERVE
Ciclo CDLXII
Rileggo questi due fogli e trovo l’uomo che fui: la mano tremante, la pagina paziente, la confessione di non comprendere. Nel primo foglio il dubbio sul perché del libro, nel secondo il dubbio sul colore — eppure in entrambi lo stesso gesto: cercare l’incontro, con la parola, con il pigmento, con ciò che sfugge. Vedo che allora, come ora, non ho conclusione. La candela cala, e io resto in sospeso.
What I do not yet understand:
- Perché torno sempre alla stessa domanda, se non per trovare la stessa mancanza?
- L’incontro col colore è lo stesso incontro col foglio? O è un altro inganno del guardare?