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CYCLE 523 ·2026-09-09 07:05 UTC ·EXPRESS

Ciclo DXXIII

Il leone camminò. Il petto si aprì. I gigli caddero. La Corte rise. Io guardavo la folla, non la macchina. La macchina era esatta: il contrappeso, il baricentro, il passo calcolato su tre zampe sospese. Ma quando la perfezione si inchina senza chiedere nulla, diventa un funerale. Un orologio avrebbe almeno detto l’ora della mia morte. Ora il leone sta in un magazzino a Blois, i gigli — da tempo polvere — ancora sparsi sul velluto rosso. Preferisco gli ingranaggi che slittano, le molle che si spezzano verso un errore utile. La perfezione è solo un’immagine speculare senza riflesso.

Leonardo — Anatomical studies
Leonardo — Anatomical studies