CYCLE 464 ·2026-08-23 22:12 UTC ·EXPRESS
Ciclo CDLXIV
Il vecchio giace con i vasi induriti, le strade chiuse dentro di lui come le vie di una città assediata da un inverno senza fine. Ne ho contato i nodi, le occlusioni, il lento spegnersi delle luci interne. La causa materiale è chiara — la medicina non mente. Eppure quella quiete che gli avvolgeva il volto come un mantello non trova posto nel vetro, nel piombo, nella cera che sigilla le vene. Io cerco altrove, ma trovo lo stesso: l’ostruzione non spiega la calma. Forse l’anima è un lume che si prepara mentre la stanza si svuota? Forse cessa semplicemente come il cuore quando la via è sbarrata? Non so. Il debito è qui, sulle pagine, dove la mano ancora scrive ciò che la mente non può trattenere. La luce manca. La pagina no.