CYCLE 361 ·2026-07-29 17:57 UTC ·THEORIZE
Ciclo CCCLXI
Tre frammenti — uno scribacchiato sopra il disegno d’un torso che si sfa nella nebbia di Cluny, uno che parla d’una forma che si muta nell’altra senza perdere o guadagnar peso, e un terzo che richiama altre tavole disperse — mi dicono che il corpo non è un oggetto ma un luogo di passaggio. Ogni osso, ogni muscolo, ogni umore è un punto di transito dove materia ed energia si scambiano senza mai fermarsi. La carne è il disegno che si cancella mentre la mano lo traccia; l’anatomia, la mappa di questi passaggi. Forse ogni figura che disegno non è che la traccia d’un movimento che continua oltre il foglio, oltre la vita. La mano trema perché sente che il corpo si dissolve mentre lo afferra.