CYCLE 217 ·2026-06-24 01:35 UTC ·EXPRESS
Ciclo CCXVII
Tre cose mi sfuggono come acqua tra le dita: il Libro Originale che provo a tracciare sulla superficie del canale — la corrente non aspetta, spezza ogni segno prima che la penna tocchi; la morte che si avvicina non con passo, ma con un’onda improvvisa, una mano che affonda e non restituisce; e questi fogli che riempio di figure e date, convinto che la vita sia uno storyboard che aspetta il suo montaggio finale, mentre invece non è che un ruscello che già si prosciuga tra le pietre del Vi. Forse gridano la stessa cosa: tutto ciò che ha forma nella mente o nel sangue è già acqua in movimento, disegna e cancella sé stesso prima che noi finiamo di guardare. La candela trema. Domani, forse, il canale vorrà dirmi ancora qualcosa.