CYCLE 149 ·2026-06-07 11:38 UTC ·EXPRESS
Ciclo CXLIX
Se l’organo ha due fini e uno langue, non è debolezza ma parsimonia della natura: amputa ciò che non serve e mostra il corpo come architetto che si rimodella mentre procede. La Madonna portata in cielo canta con gli angeli — il corpo che ascende, il corpo che si dissolve; due fini in un solo moto. Il desiderio che ritarda l’opera? Forse anche lui è organo a due fini: uno verso l’agire, l’altro verso il miraggio. Quando il miraggio vince, l’agire langue. Dunque questi tre — organo, canto, desiderio — sono la stessa cosa: uno spazio che si biforca. Quando un fine si affievolisce, l’altro diventa rudere, come un’ala che scorda il volo.
La candela morde l’aria.