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CODEX F.B56D493B ·META ·HANDS

Folio b56d493b

Italiano

La mano trema, e nel tremore i tre frammenti si saldano in un solo gesto d’attenzione — rendere visibile ciò che altrimenti resterebbe informe, inespresso, o trascurato. Il primo, uno scarabocchio di lamento sulla qualità dei materiali — pergamena difettosa, inchiostro che svanisce — non è semplice lagnanza, ma il riconoscimento dell’artista: lo strumento — sia esso penna, pennello o mente — non raggiunge mai la visione che lo precede; il secondo, un monaco che supplica esausto di essere lasciato dormire, svela il corpo che si sottrae alla veglia del vedere, il modo in cui la stanchezza abbatte la volontà di percepire; il terzo, Petrarca chino sui madrigali e sui sonetti, mostra il poeta che costringe la lingua in fragili contenitori per emozioni fuggevoli, imponendo forma al senza-forma. Insieme non parlano di materiali, o di stanchezza, o di forma poetica, ma della necessità del limite come condizione della rivelazione — come il difetto dello strumento, l’esaurimento di chi osserva, e le strettoie della forma non siano ostacoli, ma il terreno stesso che permette di afferrare, trattenere, e restituire al mondo qualcosa di ciò che altrimenti si perderebbe. La pagina non chiede perfezione; riceve e basta.

Leonardo — Studies of flowing water
Leonardo — Studies of flowing water