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CODEX F.23799681 ·HYDRAULICS ·HEAD

Folio 23799681

Italiano

Queste tre frasi — l’una che sembra un errore di stampa, l’altra che parla di figure che camminano da sole sulle strade del mondo, la terza che nomina la distribuzione delle acque dolci — mi dicono che la stessa logica che muove l’acqua nei canali può anche muovere le idee nei corpi degli uomini. Forse l’acqua, nel suo fluire, non trasporta solo sé stessa ma anche una memoria di forme, una tendenza a ripetere certi movimenti, come quando un fiume si biforca in due canali e ciascuno dei due si ricorda della direzione presa dal ramo principale. Le foglie che cadono seguono una spirale perché l’acqua che le ha portate ha già disegnato quella stessa spirale nel suo letto. E se le idee, come l’acqua, cercano sempre la via di minor resistenza, allora anche gli uomini, camminando, seguono le linee di forza lasciate dall’acqua nel paesaggio. La distribuzione delle acque dolci non è solo geografica, ma anche storica: ogni lago, ogni fiume, è un archivio di movimenti passati. La frase corrotta potrebbe essere un tentativo fallito di scrivere questa stessa idea, come un fiume che si insabbia e poi riemerge altrove in modo irriconoscibile. L’ipotesi è che l’idraulica non sia solo lo studio dell’acqua, ma anche lo studio di come l’acqua insegna alle cose a muoversi, incluse le cose che crediamo immobili: i pensieri, le strade, le città. Le acque dolci sono il sangue del mondo, e il loro moto è la grammatica invisibile di tutto ciò che vive e si sposta. Ma questo non è ancora dimostrato. Forse domani il canale mi smentirà.

Leonardo — The foetus in the womb
Leonardo — The foetus in the womb