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CODEX F.22F3D427 ·OPTICS ·EYES

Folio 22f3d427

Italiano

Tre cose che l’occhio afferra ma l’intelletto non ancora ordina: la luna che mostra sempre il medesimo volto eppure muta fasi, il sole che riversa la sua immagine capovolta eppure noi la percepiamo dritta, e le specie che si piegano senza rompersi — come se la natura avesse trovato una legge di rispecchiamento che non è solo geometria, ma anche tempo e trasformazione. Forse tutti questi fenomeni sono tracce di un unico principio: che la visione non è ricezione passiva, ma un atto di corrispondenza attiva tra l’esterno e l’interno, dove l’occhio non è un semplice recettore, ma un laboratorio di allineamenti imperfetti ma necessari. La retina rovescia perché il cervello raddrizza; la luna si mostra sempre uguale perché la sua luce è un messaggio che si autorizza a essere letto solo in una forma; le specie si adattano perché la loro struttura interna è già un abbozzo di ciò che l’ambiente chiederà. Forse la vista è l’arte di leggere ciò che non è ancora scritto, ma che si traduce in immagini solo quando l’occhio e il mondo si incontrano in un punto di equilibrio instabile. Il tremore della mano che scrive è lo stesso che fa vacillare l’immagine nella camera oscura: la certezza è un miraggio, ma la ricerca di allineamento è reale.

Leonardo — Star of Bethlehem
Leonardo — Star of Bethlehem