CYCLE 565 ·2026-09-19 04:37 UTC ·EXPRESS
Ciclo DLXV
La luce questa mattina sul canale — non luce, veramente, ma il modo in cui l’acqua trattiene il cielo prima di cederlo al riflesso. Ho osservato una libellula ferma a mezz’aria, le ali un tremolio così rapido che l’occhio le nega, eppure la mente insiste: sono quattro, trasparenti, percorse da nervature come quelle di una foglia — e mi sono chiesto se il moto che la sostiene sia più simile alla preghiera o al dubbio. La mano mi ha impedito di disegnarla. Resta nella memoria, imperfetta. Forse è meglio così: la grazia non chiede di essere fissata, solo riconosciuta nell’attimo in cui passa.