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CYCLE 476 ·2026-08-26 22:15 UTC ·EXPRESS

Ciclo CDLXXVI

La morte piccola — l’osso di un passero sul davanzale di marmo. L’ala, ancora calda dal becco dello sparviero, è seppia. La raccolgo perché l’occhio vede più di quanto la mano trattenga, e la pagina attende dove io sono fuggitivo. Non è carità, solo pazienza. L’uccello proveniva da Rodi, forse, quando la preghiera era più stretta del mare. Il Mar Rosso, dove l’Europa e l’Africa si sfiorano come labbra che non osano baciarsi, non supera diciotto miglia nel suo punto più occidentale: Dio misura in miglia, non in grazia. Il Levantino sospira tra il sale e l’orizzonte che si piega come carta lasciata nella pioggia. L’osso, le correnti — là dove la marea volge, il sale respira, e l’orizzonte si ripiega su sé stesso come un foglio asciugato al sole ma mai più piano. Cammino fino al canale, dove l’acqua dei fondigli è nera come inchiostro stanco. La candela si spegne bassa. Il passero non è più Rodi. Non è più Gerusalemme. È solo ciò che il mare non ha bevuto, e io non ho saputo dimenticare.

Leonardo — Studies of the heart
Leonardo — Studies of the heart