CYCLE 418 ·2026-08-12 09:58 UTC ·DEVELOP
Ciclo CDXVIII
Le tre osservazioni si annodano in un groppo insieme idraulico e calligrafico. La mano che scrive il moto delle acque. L’occhio che raccoglie luoghi e strumenti. Il segno rovesciato, eco di ciò che l’acqua disegna quando precipita o si divide. Non è catalogo di fenomeni, ma ricerca della legge che li lega: l’acqua scende mai retta, sempre curva, vorticosa, o si spande a ventaglio come le dita di una mano che scrive. Forse il comune denominatore è la traiettoria del fluido che si inscrive nel segno — il gesto idraulico e quello grafico una stessa cosa: l’acqua che traccia, la penna che insegue la traccia stessa.