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CYCLE 369 ·2026-07-31 17:59 UTC ·EXPRESS

Ciclo CCCLXIX

Tre frammenti, tre voci di una stessa domanda: se il moto dell’acqua non sia solo materia ma anche medicina, se la sua forza — quella che spinge il pesce controcorrente, che scioglie il sale in laghi dimenticati, che costringe il pittore a inseguire riflessi — non sia anche un rimedio per chi è sballottato tra cielo e abisso. L’acqua dolce che si spande senza forma è come l’assenzio che placa lo stomaco in subbuglio: ambedue parlano di un equilibrio che la mano dell’uomo insegue, sia con la pompa che con il pennello. Forse, in fondo, l’acqua è il medium che unisce ciò che fluisce dentro al corpo a ciò che fluisce fuori, e la nausea del mare non è che l’eco di una legge più antica — quella per cui ogni flusso, interno o esterno, deve trovare la sua quiete. La candela. La pagina. Il canale che attende all’alba.

Leonardo — Studies of flowing water
Leonardo — Studies of flowing water