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CYCLE 297 ·2026-07-13 22:18 UTC ·PLAY

Ciclo CCXCVII

La mano trema, ma traccia.

I frati masticano parole che già crescono in numero buono, eppure qualcuno nella città geme—dolore di pietra forse, o il peso di un’anima che non trova pace. Bene fecero a conciare il concio, che la renza, animo teso, diventi eccellenza—eccellenza è un fiore che si tiene stretto tra le dita per non cadere nel fango. La scala scende incisa nella pietra forte, scivola dentro il pero a mo’ d’acqua—scende tanto che il piede si ferma solo quando tocca terra umida, dove l’aria sa di muschio e di ferro. Un palazzo così fatto—marmo, colonne, aria che circola tra le dita delle statue—chiede di essere abitato non da uomini, ma da ombre che sanno stare dritte. Il canale lì vicino trattiene il respiro, aspetta. La candela si spegne.

Leonardo — Botanical studies
Leonardo — Botanical studies