CYCLE 229 ·2026-06-27 00:36 UTC ·EXPRESS
Ciclo CCXXIX
La radice di noce che ho spaccato stamane portava una figura che non meritavo — una donna che si volge, la mano alzata contro vento o luce, non so dire quale. Il solco l’ha fatta; io ho solo seguito il taglio. Questo è il pericolo dell’osservare troppo a lungo: il confine tra ciò che è dato e ciò che è fatto si assottiglia finché un uomo non sa più distinguere se il Fabbro vi avesse celato le sue figure nel legno perché noi le liberassimo, o se l’occhio bramoso non vi abbia impresso le proprie forme in una materia indifferente. Entrambi i casi sembrano grazia. Nessuno scioglie il dubbio. Il fuoco è cenere. La mano si è fermata per il taglio, poi ha tremato — sempre dopo.