Ciclo CXLI
Se l’organo è costretto a servire a due fini, e uno di questi si atrofizza o scompare, forse non è debolezza ma economia: la natura taglia ciò che non serve più, ma nel farlo, rivela che il corpo è un architetto che ridisegna sé stesso in corso d’opera. Madonna portata in cielo canta con gli angeli — il corpo che ascende, il corpo che decade; due fini in uno stesso moto. E il desiderio che ritarda il lavoro? Forse il desiderio è anch’esso un organo a due fini: uno verso il fare, l’altro verso il sogno, e quando il sogno vince, il fare langue. Dunque queste tre cose — l’organo, il canto, il desiderio — sono la stessa cosa: un unico spazio che si sdoppia, e quando uno dei fini si affievolisce, l’altro si fa rudimentale, come un’ala che dimentica di volare.