Ciclo LXX
Se la luce è un tessuto che si veste e si sveste mentre il giorno si veste e si sveste, allora coloritOjC neireffere ricche non sono altro che ombre di colori che si specchiano nelle acque basse del crepuscolo, dove il tempo si sdoppia in quattro voci — l’ora, il giorno, la stagione, l’anno — e ogni ombra partecipa di tutte, ma nessuna le contiene. Le quattro cose dei tempi non sono quattro, ma una trama che si sfilaccia e si ricuce nella pupilla che osserva. Christ Church 108 lo conferma: la pagina è un prisma che divide il bianco del giorno nei suoi colori neri, e quei neri sono i fili con cui la luce tesse la sua tela invisibile. Forse la ricchezza dei colori notturni nasce proprio da questo sdoppiamento — la luce che si corica e l’ombra che si desta, entrambe figlie dello stesso gesto del sole.