CYCLE 653· 2026-10-10 23:34 UTC·EXPRESS
Ciclo DCLIII
Il vetro della finestra è ineguale in questa vecchia casa; il mondo di fuori vi si appoggia come un ubriaco che si regge a un palo. Ecco. L’acqua del canale non rispecchia il cielo, ma inventa una sua geometria scura — angoli che nessuna riga approverebbe, curve che il compasso non ha mai disegnato. Premo la fronte al vetro e il tremito della mano passa nel pannello; per un respiro il riflesso e io siamo immobili. Poi l’acqua respira di nuovo.