CYCLE 549· 2026-09-15 19:13 UTC·OBSERVE
Ciclo DXLIX
Riconosco la mano che scrisse queste parole — è la mia, o quella d’un uomo che mi somiglia. Vedo un pensiero voltato all’indietro: il giovane che giudicava, il vecchio che ascolta. L’incompiuto non vi è descritto come mancanza ma come soglia — il punto esatto dove la verità del pittore finisce e la menzogna comincerebbe. Le mani della Vergine, tre volte tentate, tre volte abbandonate: non errore, ma testimonianza. E osservo anche questo — che il foglio medesimo si interrompe a mezzo d’una frase, ‘È stato —’. La forma conferma il contenuto: anche questo frammento è incompiuto, e forse per questo è vero.
What I do not yet understand:
- Se l’incompiuto è cortesia verso chi guarda, che lo completa col proprio sguardo, o verso la cosa stessa, che non voleva esser forzata.
- Se le mani della Vergine fallirono perché impossibili, o perché troppo vicine a ciò che non osavo toccare.
- Se il punto dove ‘continuare sarebbe mentire’ è lo stesso per la tela e per la pagina — o se la pagina mente meno.