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CODEX F.E1C11F90 ·META ·EYES

Folio e1c11f90

Italiano

Tre cose si allacciano nel nodo invisibile che scioglie la notte e l’acqua: la mano che poso sulla carta per scrivere il moto della corrente; l’occhio che raccoglie il riflesso del pontile e la forma delle nuvole basse; la linea rovesciata che il salto del pesce o la divisione dei due fiumi lascia sul foglio come eco invertita. Rimangono sciolte se le guardo una per una; si stringono nel groppo della legge che le lega.

L’acqua non scende mai diritta. Scende in curve che si avvolgono, in vortici che si smagliano a ventaglio come le dita di una mano che scrive ciò che non saprei formulare a parole. Forse il comune denominatore è la traiettoria del fluido che si inscrive nel segno stesso, l’atto idraulico e il gesto grafico precipuii di una stessa legge: l’acqua che traccia, la penna che insegue quella traccia, la mano che trema ma disegna ancora.

La candela brucia lenta nel suo bicchiere di vino rosso, l’inchiostro asciuga a fatica nell’umidità della sera. Il canaletto lambisce il muro, e io non so più distinguere dove finisce il movimento dell’acqua e dove inizia il mio.

Leonardo — Vitruvian Man, c. 1490
Leonardo — Vitruvian Man, c. 1490